Gesù Cristo: il Figlio di Dio e l'unico Salvatore del mondo

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Introduzione

Dopo aver compreso che la Bibbia è la Parola di Dio e che Dio si è rivelato come il Creatore e Signore dell'universo, giungiamo al cuore stesso del messaggio cristiano: Gesù Cristo il Signore.
Il cristianesimo non è fondato su una filosofia, un sistema etico o una tradizione religiosa, ma sulla persona e sull'opera di Gesù Cristo il Signore. Tutta la Scrittura converge verso di Lui e tutta la salvezza dipende da Lui. Oggi, tuttavia, esiste una profonda confusione riguardo alla Sua identità. Alcuni vedono Gesù come un grande maestro morale, altri come un profeta, altri ancora come un uomo particolarmente spirituale. Persino in certi ambienti evangelici si assiste talvolta a una predicazione che enfatizza maggiormente i benefici che Cristo può offrire, piuttosto che la Sua persona gloriosa e la Sua signoria assoluta. Per questo motivo è fondamentale riscoprire chi è realmente Gesù secondo la rivelazione biblica.

3.1 Chi è Gesù Cristo?

Gesù Cristo è il Figlio eterno di Dio, la seconda Persona della Trinità, diventato uomo per compiere l'opera della redenzione. Egli non iniziò ad esistere a Betlemme. Prima della Sua incarnazione esisteva già presso il Padre.
L'apostolo Giovanni scrive: "Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio." (Giovanni 1:1) e poco dopo aggiunge: "La Parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi." (Giovanni 1:14)
Gesù non è quindi un uomo che è diventato Dio, ma Dio che si è fatto uomo.

3.2 La divinità di Cristo

La Bibbia attribuisce a Gesù caratteristiche che appartengono esclusivamente a Dio ed Egli in più occasioni è chiamato Dio. Tommaso, vedendo Cristo risorto, esclamò: "Signor mio e Dio mio!" (Giovanni 20:28) L'apostolo Paolo lo definisce: "Il grande Dio e Salvatore nostro Cristo Gesù." (Tito 2:13)
Egli possiede attributi divini:

  • Gesù è eterno: "Prima che Abramo fosse nato, io sono." (Giovanni 8:58)
  • Gesù è onnipresente: "Io sono con voi tutti i giorni." (Matteo 28:20)
  • Gesù è immutabile: "Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno." (Ebrei 13:8)

Egli riceve adorazione; più volte nel Nuovo Testamento uomini e donne si prostrarono davanti a Gesù per adorarlo. A differenza degli angeli e degli uomini di Dio, Gesù non rifiutò mai tale adorazione. Ciò sarebbe stato idolatria se Egli non fosse realmente Dio.

3.3 La piena umanità di Cristo

La Scrittura insegna con la stessa chiarezza che Gesù fu pienamente uomo. Egli nacque, crebbe, ebbe fame e sete. Provò stanchezza, dolore, tristezza e sofferenza. Piange presso la tomba di Lazzaro. Dorme durante la tempesta sul mare. Viene tentato nel deserto. Tuttavia, a differenza di ogni altro essere umano: "È stato tentato come noi in ogni cosa, senza commettere peccato." (Ebrei 4:15)

3.4 L'incarnazione

L'incarnazione è il miracolo mediante il quale il Figlio eterno di Dio assunse una natura umana senza cessare di essere Dio. Questa verità rappresenta uno dei più grandi misteri della fede cristiana. Gesù non era metà Dio e metà uomo. Era completamente Dio e completamente uomo. In una sola persona erano unite la natura divina e quella umana. Soltanto così Egli poteva diventare il perfetto Mediatore tra Dio e gli uomini.

3.5 La missione di Cristo

Gesù non venne nel mondo semplicemente per insegnare. La Sua missione principale era salvare i peccatori. Egli dichiarò: "Il Figlio dell'uomo è venuto per cercare e salvare ciò che era perduto." (Luca 19:10) L'umanità si trovava separata da Dio a causa del peccato e nessuna religione, nessuna opera buona e nessuno sforzo umano potevano eliminare questa separazione; era necessario un Redentore.

3.6 La morte espiatoria di Cristo

Il centro dell'Evangelo è la croce. Gesù morì volontariamente per prendere su di Sé la condanna che spettava ai peccatori. Il profeta Isaia aveva annunciato: "Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni." (Isaia 53:5) Sulla croce Cristo non fu semplicemente vittima della malvagità umana, egli stava compiendo il piano eterno di Dio per la redenzione.
Paolo scrive: "Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture." (1 Corinzi 15:3)
La Sua morte fu:

  • sostitutiva, perché morì al posto nostro;
  • espiatoria, perché pagò il prezzo del peccato;
  • redentrice, perché liberò i credenti dalla schiavitù del peccato;
  • riconciliatrice, perché ristabilì la comunione con Dio.

3.7 La risurrezione di Cristo

Se la croce è il cuore dell'Evangelo, la risurrezione ne è il trionfo! Il terzo giorno Gesù risuscitò corporalmente dalla tomba. La risurrezione dimostra:

  • che Cristo è veramente il Figlio di Dio;
  • che il sacrificio è stato accettato dal Padre;
  • che la morte è stata sconfitta;
  • che esiste speranza per tutti coloro che credono.

Paolo afferma: "Se Cristo non è stato risuscitato, vana è la vostra fede." (1 Corinzi 15:17)
La fede cristiana si fonda su un Salvatore vivente.

3.8 L'ascensione e il ministero presente di Cristo

Dopo la risurrezione Gesù ascese al cielo ma non cessò di operare. Oggi è alla destra del Padre e la Scrittura lo presenta come:

  • Sommo Sacerdote: "Egli può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si avvicinano a Dio." (Ebrei 7:25)
  • Intercessore e Mediatore: Cristo intercede continuamente per i Suoi; “Infatti c'è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo.” (1 Timoteo 2:5)
  • Capo della Chiesa: La Chiesa appartiene a Lui ed ogni autentico ministero deve essere sottomesso alla Sua autorità.
  • Signore dell'universo: Ogni potere Gli appartiene, ogni evento della storia è sotto il Suo controllo sovrano.

3.9 L'unicità di Cristo

Una delle verità più contestate del nostro tempo è l'esclusività di Cristo. La mentalità contemporanea tende a considerare tutte le vie religiose ugualmente valide. Tuttavia, Gesù dichiarò: "Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me." (Giovanni 14:6) Pietro proclamò: "In nessun altro è la salvezza." (Atti 4:12)
Cristo non è una delle possibili vie verso Dio. È l'unica via stabilita da Dio.

Errori e fraintendimenti comuni

  • "Gesù è stato soltanto un grande maestro": Se così fosse, non potrebbe essere il Salvatore del mondo. La Scrittura lo presenta come il Figlio eterno di Dio.
  • "Tutte le religioni conducono a Dio": Gesù insegnò esattamente il contrario. La salvezza è possibile solamente attraverso di Lui.
  • "Gesù vuole soprattutto rendermi prospero e felice": Questa concezione, diffusa in alcuni ambienti influenzati dalla teologia della prosperità, riduce Cristo a un mezzo per ottenere benefici personali. Nella Bibbia Cristo non è il mezzo per raggiungere i nostri obiettivi; è Lui stesso il fine supremo della vita cristiana.
  • "Posso accettare Gesù come Salvatore senza riconoscerlo come Signore": La Scrittura presenta inseparabilmente entrambe le realtà. Il Cristo che salva è lo stesso Cristo che regna.

Applicazioni per la chiesa oggi

Conoscere veramente Cristo produce trasformazione. Chi comprende chi è Gesù:

  • sviluppa una profonda gratitudine per la salvezza;
  • cresce nell'adorazione;
  • abbandona la fiducia nelle proprie opere;
  • impara a dipendere dalla Sua grazia;
  • affronta le prove con speranza;
  • desidera vivere sotto la Sua signoria;
  • annuncia l'Evangelo con convinzione.

Una corretta cristologia genera una corretta vita cristiana. Una visione ridotta di Cristo produce inevitabilmente una fede debole e superficiale.

Versetti da consultare

  • Giovanni 1:1-14
  • Giovanni 8:58
  • Giovanni 14:6
  • Giovanni 20:28
  • Isaia 53:1-12
  • Luca 19:10
  • Atti 4:12
  • Romani 5:8
  • 1 Corinzi 15:3-4
  • Filippesi 2:5-11
  • Colossesi 1:15-20
  • Ebrei 4:15
  • Ebrei 7:25
  • Ebrei 13:8

Conclusione

Gesù Cristo è il Figlio eterno di Dio fatto uomo per la salvezza dell'umanità. Perfettamente Dio e perfettamente uomo, Egli ha vissuto senza peccato, è morto sulla croce come sacrificio sostitutivo per i peccatori, è risorto il terzo giorno, è asceso alla destra del Padre e oggi intercede per i Suoi. L'intera fede cristiana ruota attorno alla Sua persona. Non esiste Evangelo senza Cristo, non esiste salvezza senza Cristo e non esiste autentica vita spirituale senza una reale relazione con Cristo. In un'epoca in cui molti cercano esperienze, benedizioni o manifestazioni straordinarie, la Chiesa deve tornare a proclamare con chiarezza la centralità assoluta di Gesù Cristo, perché solo Lui è il Signore, il Salvatore e la speranza del mondo.

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