La Grazia di Dio: il favore immeritato che salva il peccatore

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7.0 Introduzione

Dopo aver compreso la realtà del peccato e la condizione di perdizione dell'uomo, emerge inevitabilmente una domanda fondamentale: se tutti hanno peccato e sono separati da Dio, come può l'uomo essere salvato? La risposta della Bibbia è racchiusa in una delle parole più meravigliose di tutta la rivelazione divina: "Grazia".
Purtroppo, anche questo termine è spesso utilizzato senza una chiara comprensione del suo significato. Molti credenti parlano della grazia, ringraziano Dio per la grazia e cantano della grazia, ma pochi ne comprendono veramente la profondità teologica.
La grazia non è semplicemente la gentilezza di Dio, non è una generica benedizione divina e non è nemmeno una sorta di indulgenza che permette all'uomo di vivere come desidera: la grazia è il glorioso intervento di Dio in favore di peccatori colpevoli e incapaci di salvarsi da soli. Essa rappresenta il cuore stesso dell'Evangelo.

7.1 Che cos'è la grazia?

La grazia può essere definita come: "Il favore immeritato che Dio concede a peccatori che meritano il giudizio anziché la benedizione."
La grazia è ciò che Dio dona senza che l'uomo possa vantare alcun diritto. Se la giustizia ci desse ciò che meritiamo e la misericordia trattenesse ciò che meritiamo, la grazia ci donerebbe ciò che non meritiamo.
L'apostolo Paolo scrive: "Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio." (Efesini 2:8) La salvezza è quindi un dono, non una conquista.

7.2 La grazia nasce dal carattere di Dio

La grazia non è qualcosa che obbliga Dio ad agire, essa nasce dalla Sua stessa natura poiché Dio è:

  • amorevole;
  • misericordioso;
  • compassionevole;
  • paziente;
  • benigno.

Fin dall'Antico Testamento il Signore si rivela come: "Misericordioso e pietoso, lento all'ira, ricco in bontà e fedeltà." (Esodo 34:6) La grazia non contraddice la santità di Dio ma, piuttosto, manifesta il modo meraviglioso attraverso il quale Egli può salvare il peccatore senza compromettere la Sua giustizia.

7.3 La grazia nell'Antico Testamento

Sebbene la piena manifestazione della grazia avvenga in Cristo, essa è presente in tutta la Scrittura. Noè trovò grazia agli occhi del Signore, Abramo fu chiamato per grazia, Israele venne scelto non per i propri meriti, Davide sperimentò il perdono di Dio nonostante i suoi gravi peccati. L'intera storia biblica testimonia che Dio agisce verso l'uomo sulla base della Sua misericordia e non dei meriti umani.

7.4 La manifestazione suprema della grazia

La grazia raggiunge il suo culmine nella persona di Gesù Cristo. Giovanni scrive: "La grazia e la verità sono venute per mezzo di Gesù Cristo." (Giovanni 1:17) La croce rappresenta la più alta espressione della grazia divina; sulla croce di Cristo vediamo contemporaneamente:

  • la santità di Dio;
  • la giustizia di Dio;
  • l'amore di Dio;
  • la grazia di Dio.

Cristo prende su di Sé ciò che spettava a noi affinché noi ricevessimo ciò che appartiene a Lui, questo è il miracolo della redenzione.

7.5 La grazia e l'impossibilità dell'autosalvezza

Uno degli insegnamenti fondamentali della Bibbia è che l'uomo non può salvare sé stesso. Il peccato ha prodotto una condizione di colpa e di morte spirituale che nessuno può risolvere con i propri sforzi. Per quanto nobili possano essere:

  • le opere buone;
  • la moralità;
  • la religiosità;
  • le pratiche religiose;
  • i sacrifici personali,

nessuna di queste cose può cancellare il peccato. Paolo dichiara: "Per le opere della legge nessuno sarà giustificato davanti a lui." (Romani 3:20) La grazia diventa necessaria proprio perché l'uomo è incapace di salvarsi da solo.

7.6 La grazia e la fede

La salvezza viene ricevuta mediante la fede, che non è il prezzo della salvezza ma semplicemente “la mano” che riceve il dono. Per questo Paolo afferma: "Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio." (Romani 5:1) La fede non sostituisce la grazia, è il mezzo attraverso il quale la grazia viene ricevuta.

7.7 La grazia non è una licenza per peccare

Uno dei più antichi fraintendimenti consiste nel pensare che la grazia permetta di vivere nel peccato senza conseguenze. Paolo affrontò direttamente questo problema: "Rimarremo nel peccato affinché la grazia abbondi? No di certo!" (Romani 6:1-2)
La vera grazia non incoraggia la disubbidienza ma, al contrario, produce un sincero desiderio di vivere per Dio. Chi ha realmente compreso la grazia non ama il peccato; ama il Salvatore.

7.8 La grazia che trasforma

La grazia non è soltanto il mezzo della salvezza iniziale è anche la forza che trasforma progressivamente la vita del credente. Paolo scrive: "Per la grazia di Dio sono quello che sono." (1 Corinzi 15:10)
La grazia infatti:

  • insegna;
  • corregge;
  • sostiene;
  • fortifica;
  • santifica.

La vita cristiana non è vissuta mediante le sole forze umane, ma attraverso l'opera continua della grazia divina.

7.9 Grazia e umiltà

Comprendere la grazia distrugge ogni motivo di orgoglio spirituale. Se la salvezza è un dono:

  • nessuno può vantarsi;
  • nessuno può sentirsi superiore;
  • nessuno può considerarsi migliore degli altri.

Tutto ciò che possediamo spiritualmente deriva dalla grazia di Dio e questo produce gratitudine, adorazione e umiltà.

7.10 La grazia comune

La teologia evangelica distingue spesso tra grazia salvifica e grazia comune. La grazia comune è quella benevolenza che Dio manifesta verso tutta l'umanità. Egli concede:

  • vita;
  • sole;
  • pioggia;
  • capacità;
  • intelligenza;
  • opportunità.

Gesù afferma che Dio: "fa levare il suo sole sui malvagi e sui buoni." (Matteo 5:45) Questa grazia non salva, ma manifesta la bontà universale del Creatore.

7.11 La grazia salvifica

La grazia salvifica è l'opera particolare mediante la quale Dio chiama, perdona, giustifica e rigenera il peccatore che crede in Cristo. Essa rappresenta il cuore del messaggio evangelico. Senza grazia:

  • non vi sarebbe salvezza;
  • non vi sarebbe perdono;
  • non vi sarebbe riconciliazione;
  • non vi sarebbe speranza eterna.

7.12 Errori e fraintendimenti comuni

  • "Dio mi salva perché sono una brava persona": La salvezza non è una ricompensa per i meriti umani, è un dono della grazia.
  • "Le opere buone mi fanno guadagnare la salvezza": Le opere sono il frutto della salvezza, non la causa della salvezza.
  • "La grazia permette di vivere come si vuole": La vera grazia produce santità, non ribellione.
  • "Dio accetta tutti indipendentemente dal ravvedimento": La grazia invita il peccatore alla conversione e alla fede in Cristo.
  • "La grazia è soltanto il punto di partenza": La grazia accompagna il credente dall'inizio alla fine del suo cammino spirituale.

7.13 Applicazioni per la chiesa oggi

Chi comprende realmente la grazia:

  • vive nella gratitudine;
  • smette di confidare nei propri meriti;
  • sviluppa umiltà;
  • perdona gli altri più facilmente;
  • adora Dio con maggiore profondità;
  • dipende dalla potenza divina;
  • cresce nella santità.

La grazia libera sia dalla disperazione di chi si sente indegno sia dall'orgoglio di chi si sente meritevole.

7.14 Versetti da consultare

  • Esodo 34:6
  • Giovanni 1:14-17
  • Romani 3:24
  • Romani 5:1-2
  • Romani 5:8
  • Romani 6:1-2
  • 1 Corinzi 15:10
  • Efesini 2:8-9
  • Tito 2:11-14
  • Ebrei 4:16
  • 1 Pietro 5:10

7.15 Conclusione

La grazia è il favore immeritato di Dio verso peccatori che meritavano il giudizio. Essa nasce dall'amore e dalla misericordia divine e trova la sua massima espressione nella persona e nell'opera di Gesù Cristo.
Poiché l'uomo è incapace di salvarsi mediante i propri sforzi, Dio ha provveduto una salvezza completamente fondata sulla Sua grazia, ricevuta mediante la fede. Questa grazia non soltanto perdona, ma trasforma, sostiene e conduce il credente verso la maturità spirituale.
In un tempo in cui molti confidano nelle opere, nella religiosità o nelle proprie capacità, la Chiesa deve tornare a proclamare con forza l'antico messaggio apostolico: la salvezza appartiene interamente a Dio. Non è conquistata dall'uomo, ma donata dalla grazia. E proprio perché è grazia, ogni gloria appartiene esclusivamente al Signore.

Per approfondimenti consultare i seguenti links:

Ti consideri una brava persona?

Dio può conciliare la grazia e la giustizia?

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