La Santificazione: il processo mediante il quale il credente viene conformato a Cristo
13.0 Introduzione
Dopo aver considerato la giustificazione e l'adozione, giungiamo a una dottrina che riguarda la vita quotidiana del credente: "la santificazione".
Se la giustificazione descrive ciò che Dio fa per noi, dichiarandoci giusti in Cristo, la santificazione descrive ciò che Dio fa in noi, trasformandoci progressivamente all'immagine del Suo Figlio. Questa dottrina è particolarmente importante perché oggi esistono due errori opposti. Da una parte vi sono coloro che enfatizzano la grazia fino al punto di ritenere irrilevante la crescita spirituale e l'ubbidienza. Dall'altra vi sono coloro che trasformano la vita cristiana in uno sforzo umano continuo, fondato sul legalismo e sulle prestazioni religiose. La Bibbia presenta un equilibrio meraviglioso: il credente è salvato esclusivamente per grazia, ma la stessa grazia produce una progressiva trasformazione della sua vita. La salvezza non è soltanto un cambiamento di destinazione eterna; è anche un cambiamento di carattere.
13.1 Che cos'è la santificazione?
La santificazione è l'opera continua mediante la quale Dio separa il credente dal peccato e lo conforma progressivamente all'immagine di Gesù Cristo. La parola "santo" significa fondamentalmente: separato, consacrato, appartenente a Dio.
Essere santificati significa quindi essere messi da parte per Dio e trasformati affinché la nostra vita rifletta sempre più il Suo carattere. Paolo scrive: "Questa è la volontà di Dio: che vi santifichiate." (1 Tessalonicesi 4:3) La santificazione non è un privilegio riservato a pochi credenti particolarmente consacrati, è il piano di Dio per tutti i Suoi figli.
13.2 L'origine della santificazione
La santificazione nasce dall'opera della grazia divina, nessun uomo può santificare sé stesso attraverso la sola disciplina personale. La santificazione è il risultato dell'opera congiunta:
- del Padre;
- del Figlio;
- dello Spirito Santo.
Il Padre la progetta, il Figlio l'ha resa possibile mediante la Sua opera redentrice e lo Spirito Santo la realizza nella vita quotidiana del credente. Per questo la santificazione è prima di tutto un'opera divina e soltanto successivamente una responsabilità umana.
13.3 Le tre dimensioni della santificazione
La Scrittura presenta la santificazione sotto diversi aspetti:
- La santificazione posizionale: Nel momento della conversione il credente viene appartato per Dio. Davanti al Signore viene considerato appartenente a Cristo. Paolo scrive ai credenti di Corinto: "Siete stati lavati, siete stati santificati." (1 Corinzi 6:11) Questa santificazione è un fatto compiuto, riguarda la nuova posizione del credente davanti a Dio.
- La santificazione progressiva: È il processo che dura per tutta la vita. Giorno dopo giorno il credente cresce nella maturità spirituale, impara a vincere il peccato, sviluppa il carattere di Cristo e matura nella fede. Questa è la forma di santificazione maggiormente trattata nelle epistole del Nuovo Testamento.
- La santificazione finale: Un giorno il credente sarà completamente liberato dalla presenza del peccato. Alla venuta del Signore o al momento della glorificazione, l'opera della santificazione raggiungerà la sua perfezione. "Saremo simili a lui, perché lo vedremo come egli è." (1 Giovanni 3:2)
13.4 Lo scopo della santificazione
Lo scopo della santificazione non è semplicemente migliorare il comportamento umano, l'obiettivo è molto più elevato, Dio desidera formare nei Suoi figli il carattere di Cristo. Paolo scrive: "Quelli che ha preconosciuti, li ha pure predestinati a essere conformi all'immagine del Figlio suo." (Romani 8:29) La santificazione mira a renderci sempre più simili a Gesù:
- nei pensieri;
- nelle motivazioni;
- nelle parole;
- nelle relazioni;
- nelle scelte quotidiane.
13.5 Il ruolo dello Spirito Santo
Lo Spirito Santo è il principale artefice della santificazione. Paolo parla del: "Frutto dello Spirito." (Galati 5:22-23) Questo frutto comprende:
- amore;
- gioia;
- pace;
- pazienza;
- benevolenza;
- bontà;
- fedeltà;
- mansuetudine;
- autocontrollo.
Si noti che il Nuovo Testamento attribuisce grande importanza non ai fenomeni spettacolari, ma alla trasformazione del carattere. La misura della maturità spirituale non è innanzitutto ciò che il credente fa, ma ciò che sta diventando.
13.6 Il ruolo della Parola di Dio
La Scrittura occupa un posto centrale nella santificazione. Gesù pregò per i Suoi discepoli dicendo: "Santificali nella verità: la tua parola è verità." (Giovanni 17:17) La Parola di Dio:
- corregge;
- illumina;
- istruisce;
- trasforma.
Un credente che trascura sistematicamente la Scrittura rallenta inevitabilmente la propria crescita spirituale. Non può esistere autentica santificazione separata dalla verità biblica.
13.7 Il ruolo del credente
Sebbene la santificazione sia un'opera di Dio, il credente è chiamato a collaborare attivamente. Paolo scrive: "Adoperatevi al compimento della vostra salvezza con timore e tremore." (Filippesi 2:12) Questo non significa guadagnarsi la salvezza. Significa vivere coerentemente con essa.
Il credente è chiamato a:
- pregare;
- studiare le Scritture;
- mortificare il peccato;
- frequentare la comunione fraterna;
- ubbidire alla volontà di Dio.
La crescita spirituale richiede partecipazione e responsabilità.
13.8 La lotta contro il peccato
Uno degli aspetti più importanti della santificazione riguarda il combattimento contro la natura peccaminosa. Anche dopo la conversione il credente sperimenta una lotta interiore. Paolo la descrive chiaramente in Romani capitolo 7. La presenza di questa lotta non dimostra l'assenza della salvezza spesso ne rappresenta proprio una delle prove. Chi non è nato da Dio vive tranquillamente nel peccato, chi è stato rigenerato sperimenta invece un conflitto tra la carne e lo Spirito.
13.9 Santificazione e separazione dal mondo
La santificazione implica una progressiva separazione dai valori contrari a Dio. Questo non significa isolamento sociale, Gesù non chiese che i discepoli fossero tolti dal mondo, chiese però che fossero preservati dal male. La santità biblica consiste nel vivere nel mondo mantenendo una lealtà assoluta verso Cristo. Il credente continua a lavorare, studiare, servire e relazionarsi con gli altri, ma lo fa secondo principi diversi.
13.10 La disciplina di Dio e la santificazione
Dio utilizza anche le prove e le difficoltà per santificare i Suoi figli. La Lettera agli Ebrei insegna: "Egli lo fa per il nostro bene, affinché siamo partecipi della sua santità." (Ebrei 12:10) Molte esperienze difficili diventano strumenti nelle mani del Padre per sviluppare:
- pazienza;
- umiltà;
- fiducia;
- perseveranza.
La santificazione spesso avanza proprio attraverso le circostanze che avremmo preferito evitare.
13.11 I segni della santificazione
La crescita nella santificazione si manifesta concretamente in:
- Maggiore amore per Dio: Il credente desidera piacere sempre di più al Signore.
- Maggiore sensibilità al peccato: Ciò che un tempo appariva normale ora viene riconosciuto come incompatibile con la volontà di Dio.
- Crescita nel frutto dello Spirito: Il carattere viene progressivamente trasformato.
- Crescita nell'ubbidienza: La volontà del Signore assume un'importanza crescente.
- Amore verso gli altri: La santificazione non produce isolamento spirituale ma amore pratico.
13.12 Errori e fraintendimenti comuni
- "La santificazione è facoltativa": La Scrittura insegna che ogni vero credente è chiamato a crescere nella santità.
- "La santificazione consiste semplicemente nell'osservare regole": La santità biblica nasce da una relazione viva con Cristo e non da un formalismo religioso.
- "Posso diventare perfettamente senza peccato in questa vita": La maturità cresce continuamente, ma la perfezione assoluta verrà raggiunta soltanto nella glorificazione.
- "Se lotto contro il peccato significa che non sono salvato": La lotta contro il peccato è spesso uno dei segni della vita spirituale autentica.
- "La santificazione è tutta opera mia": La trasformazione spirituale è prodotta principalmente dalla grazia e dall'opera dello Spirito Santo.
13.13 Applicazioni per la chiesa oggi
Chi comprende la dottrina della santificazione:
- evita il legalismo;
- evita il permissivismo spirituale;
- cresce nell'umiltà;
- sviluppa pazienza verso il proprio processo di crescita;
- collabora con l'opera dello Spirito Santo;
- affronta le prove con una prospettiva diversa;
- ricerca sinceramente la somiglianza a Cristo.
La santificazione ricorda al credente che Dio non si limita a salvarlo dall'inferno, ma desidera trasformarlo alla gloria del Suo Figlio.
13.14 Versetti da consultare
- Giovanni 17:17
- Romani 6:1-14
- Romani 8:29
- 1 Corinzi 6:11
- 2 Corinzi 3:18
- Galati 5:16-25
- Efesini 4:22-24
- Filippesi 2:12-13
- Colossesi 3:1-17
- 1 Tessalonicesi 4:3-7
- Ebrei 12:10-14
- 1 Pietro 1:15-16
- 1 Giovanni 3:2-3
13.15 Conclusione
La santificazione è l'opera continua mediante la quale Dio conforma progressivamente il credente all'immagine di Gesù Cristo. Iniziata con la conversione, alimentata dalla Parola di Dio, realizzata dallo Spirito Santo e vissuta nella cooperazione del credente, essa prosegue per tutta la vita fino al giorno della glorificazione.
La santificazione non è ciò che ci rende accettabili davanti a Dio, poiché questa posizione ci è stata donata mediante la giustificazione. È invece la conseguenza naturale della salvezza, la dimostrazione concreta che la grazia sta operando nel cuore.
In un'epoca in cui molti desiderano i benefici della salvezza senza la trasformazione della vita, la Chiesa deve tornare a proclamare che Cristo non è venuto soltanto per perdonare i peccatori, ma anche per renderli santi. La vera grazia non lascia l'uomo com'è, ma lo conduce, passo dopo passo, a riflettere sempre più la bellezza e il carattere del Signore Gesù Cristo.