Come un giglio tra le spine, così è l'amica mia tra le fanciulle
(Cantico dei Cantici 2:2)
Il Cantico dei Cantici descrive il rapporto di amore tra due innamorati, figura della relazione fra Cristo e la Sua Chiesa. La Sposa, e per analogia ciascuno di noi che ne facciamo parte, è paragonata a un giglio tra le spine. Un simbolismo che rende ragione di ciò che siamo e delle sofferenze che siamo chiamati a sopportare: siamo gigli tra le spine. È difficile la vita per un giglio tra le spine. La sua natura candida e delicata mal si adatta al contesto "spinoso" e ostile che lo circonda. Si sente ed è "diverso", vulnerabile e fragile. Quando le spine si accaniscono su di lui e tentano di soffocarlo, la sua stessa natura gli viene in aiuto. Egli si protende verso l'alto. Il suo fusto si erge e si spinge verso l'alto, elevandosi al di sopra di ciò che vorrebbe soffocarlo e per avvicinarsi al cielo. Anche il credente, giglio fra le spine, trae vigore da Cristo che vive in lui e si protende verso il cielo, al quale appartiene. Siamo gigli tra le spine, delicati, fragili, ma Cristo ci dà la forza di elevarci verso di Lui, diffondendo il Suo dolce profumo e mostrando la Sua bellezza.